Cenni storici

La ricostituzione dell'Accademia Nazionale Virgiliana risale a un editto di Maria Teresa Imperatrice d'Austria del 1768.
Mantova traversava un periodo storico difficile.
Con l'ascesa al trono di Maria Teresa d'Asburgo anche Mantova è investita da quella corrente di rinnovamento e di riforma che caratterizzò tutto il regno dell'Imperatrice.
L'Istituzione, denominata allora "Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere" divenne in realtà una vera e propria scuola superiore e universitaria articolata in tutte le discipline e divisa in varie classi.
Tale altezza di compiti le assicurò rapidamente una meritata celebrità in Italia e all'estero. Fino da allora le fu destinata la sede ove si trova tuttora: il Palazzo Accademico restaurato dall'architetto neoclassico Paolo Pozzo, e abbellito dallo splendido teatro di Antonio Galli da Bibiena inaugurato nel 1769 (Mozart tredicenne vi suonò il 16 gennaio 1770).
La "Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere" nata allora risorgeva sulle radici di una tradizione di sodalizi di cultura che risaliva al Rinascimento e al dominio gonzaghesco.
Assunse il nome di Virgiliana per volontà di Napoleone Bonaparte; e la qualifica di Nazionale nel 1983.
In origine l'Accademia costituiva una struttura culturale e didattica fondamentale per la città di Mantova; e le era stata assegnata la proprietà di tutti i beni artistici e librari pubblici mantovani.
Dopo alterne e difficili vicende che l'hanno gravemente impoverita, essa ha riavviato negli ultimi decenni una vivace operosità di produzione culturale nelle tre Classi che la compongono: Lettere e Arti, Scienze matematiche fisiche e naturali, Scienze morali.
Il Corpo accademico è costituito da 170 tra accademici ordinari, onorari e soci corrispondenti.
Nella sua sede l'Accademia conserva e mette a disposizione di studiosi e ricercatori quanto rimane del tesoro artistico e librario originario; pubblica dal 1863 la rassegna annuale degli «Atti e Memorie»; svolge un'intensa attività editoriale in diverse collane proprie, per i tipi della casa editrice Leo S. Olschki di Firenze, divulgando in tutto il mondo i risultati degli studi e delle ricerche compiuti nella su a sede.
Celebra periodicamente convegni frequentati da studiosi eminenti, e cicli di conferenze di vario indirizzo e di alta specializzazione culturale.

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